
Ho guardato le foto del tuo blog. Quelle prima di conoscerci.
ti sento lontano.
molto.
forse hai ragione, quando siamo lontani, ho sempre bisongo di mille conferme.
detesto questo posto. non ci sto bene.
e poi tu non mi parli dei tuoi sentimenti, sono sempre velati dentro di te. e se perdessi quel fottuto cellulare? e se andassi via, lontano da qui, ora?! forse un giorno mi arriverebbe un messaggio in una bottiglia con la tua firma, dove parli di te e non di ciò che fai...
e le rabbie distruttive, gli sfoghi che urlano li metto nella bottiglia etichettata "destinazione ancora ignota"? o li lascio svolazzare intorno a me, "dai tanto non sai come mutarci finchè sarai ferma, incollata in questo posto limitante, soffocante".
Ogni notte gli stessi sogni, quando sono qui, mi manca l'aria, il soffitto mi schiaccia, mi sento come in una cella, non riesco ad aprire la porta, poi mi alzo, torno in camera e mi ritrovo la porta del balcone aperta. mi spavento. ma chi l'ha aperta? io. senza più ricordarmi. tiro sempre giù le tapparelle, fortunatamente pure questa notte. apro armadi, perchè non riesco a trovare la porta per uscire, sbatto addosso ai mobili della mia stanza, perchè non riesco ad orientarmi. come se qualcuno mi stringesse la gola. urlo. mi batte forte il cuore, vagabondo per le stanze e lentamente mi calmo e poi mi addormento.
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