fittizzio
mai avrei pensato,
almeno non così presto e poi mi ci hai fatto arrivare te a girandola, con un filo virtuale sul mio portatile. esattamente dopo averti scritto una mail lunga, ora, mi mancano un po' le parole, avendole già utilizzate per scriverti direttamente.
sono felice e tanto sorpresa di ritrovatri, mio dolce villion.
e poi la discrepanza del mio essere la avverto pure io fortemente, vorrei pugnalare il mio essere FITTIZIO come lo definisci tu. anche se io chiamerei, mmmm, sto pensando...
a, a proposito, finalmente ti scrivo pure io dal letto, con il pc che amana aria calda.
comunque, quella parte contrastata che di suicidarsi non ne ha il coraggio, la uccideremo noi, a pugnalate mi sembra troppo poco poetico, dunque dire, le facciamo bere un dolce veleno da un calice di cristallo, sai, proprio da prenderla in giro fino alla fine, così lei non sospetta di niente, almeno non ci prepara uno dei suoi soliti trucchetti per avere pietà di lei e per portarcela a presso ancora più tempo... io quella parte la chiamerei non tanto fittizzia, perchè opprime la nostra parte più limpida, dunque non è una mera finzione. ma la battezzerei, giusto per farla sentire importante almeno gli ultimi giorni prima della sua cerimonia funebre,
ora ti sei collegato a skype ed a me manca la definizione per nominare la parte discrepatica. a, ci sono, forse, il nostro specchio di plastica. boh, giusto per dire, percheè ho voglia di sentirti, concludo veloce


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