"Voglio una città grande, con possibilità di cambiar lavoro anche ogni 3 mesi. Voglio la luna, praticamente.
Ma perchè non tentare? Nulla m'impedirà di tornare sui miei passi se le cose andranno male, o di cambiare città un'altra volta, magari ascoltando qualche consiglio. Ma io voglio tentare, perchè altrimenti si corre il rischio di andare avanti con il rimpianto, con il desiderio non soddisfatto, e non voglio decapitarmi."
La prima volta che ci siamo conosciuti....(facciamo na statistica di quante volte avrai sentito questa frase?). No, inzio così: Quando ci siamo parlati per la prima volta, mi ha colpito il fatto che te ne volevi andare via da qui. Mi dicesti che volevi andartene al nord, a Copenhagen.
Bello. Ho pensato. Pure io. Magari ce ne andiamo via insieme. Sul serio! Sai quei flash di pensieri assurdi che hai mentre parli con una persona che non conosci... Ma poi pensavo: Ma se se ne va via adesso, non potrò approfondire...
Bello Bello. La pensa come me, sto ragazzo con la maglietta rossa dei Marlene.
Avevo già capito due cose di te:
1. che i tuoi gusti musicali non avrebbero contrastato i miei e che non mi avresti riempito la testa di commercializzazioni di ogni genere, perchè i Marlene sono na garanzia, anche uno modo di essere, pensavo tra me e me.
2. Il fatto che mi sembrava di sentire me stessa quando ho udito le tue proclamazioni itinerariamente cosmopolite.
Sì, sì, lui potrebbe reggermi. Ho detto a Lulù la sera dopo.
E ne ero convinta.
Veramente.
Come lo sono ora.
Di correre insieme, perchè la "terra è tonda".
Proprio per questo che non cadremo mai.
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