
Lo ammetto, ho avuto un momento di panico paranoico.
Tutta questa cosa, del nostro futuro laggù, di dopodomani, tutto mi è esploso in un attimo davanti. E non sapevo più chi ero, guardavo i muri cadenti per cadere anch'io con loro. Sarebbe stato interessante fare un giro dentro di me, ne sono certo. Sommerso da nomi, da immagini, da cose da fare, da idee, proposte, domande, dubbi, incognite. Tachicardia. Non c'è più tempo, non c'è più tempo. Manca il fiato. Siamo arrivati, è questo il momento che hai sempre rincorso. Implodo. Di corsa, sempre di corsa. Manca il fiato. E se poi non andrà? E se poi e se poi e se poi e se poi e se poi. Tremano le mani, pulsa la gola.
Eppoi un respiro.
Un gran respiro.
L'aria, il sole, una sigaretta.
Lo sguardo al cielo, le auto che passano dietro di me, gli uccelli sopra, qualche voce accanto. Basta panico. Basta paranoie. Basta pensare, riflettere, ponderare. Non è più tempo. Sopratutto, c'è da divertirsi, anche nella ricerca, anche nell'inizio, ci penseranno già gli altri a complicarci la vita. E allora perchè non prendere le cose con una risata? Massì. Tanto le cose andranno come dovranno andare (e come le faremo andare, ovviamente). Quindi un respiro, di quelli che la maglia ti diventa stretta, e un sorriso. Niente facce serie, no no. Che sennò poi torna il panico.
Eppoi mi ero distratto per un attimo.
Perchè partiamo insieme, mano nella mano.
Correre con quattro gambe è uno spettacolo, si va gran veloci. E cadere su quattro natiche è molto più confortevole.
Cià, musichino distensivo, che i Winterkälte non sono proprio indicati.
Cadere?
Ma qui non cade nessuno.
Non stiamo affrontando una tigre inferocita.
Poche paranoie, ripeto.
Perchè nell'eventualità che le cose non girino come un treno sui suoi binari, bè, non ci verrà amputata alcuna parte del corpo, e non ci capiterà niente di strano. Non ci spunteranno due antenne viscide di color ambra in testa, non ci tramuteremo in rospi bordeaux.
Torneremo insieme, mano nella mano, così come siam partiti.
E bom, si vedrà, si deciderà, si farà qualcos'altro.
Mica ci si arrende per un eventuale scivolone.
Ti pare?
Eccheccazzo.
Un po' di carica ci vuole.
Ma quella positiva, non tutta seriosa dell'oddiodevofarequelloquesto.
Quella positiva, che ti fa fluttuare sui marciapiedi della città.
Che si fatica di meno, e si rende di più.
Ecco.
Ora sì, che sto di nuovo bene.
Mano nella mano, sì.
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